Comunicati stampa

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24 novembre 2010 La rivoluzione è donna! Nasce dal cuore, si attua con idee e determinazione e vive di passione! Per questo è gentile.
Lunedì 29 novembre alle 11,30 presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, Via della Missione n. 4, Conferenza Stampa della Rete nazionale delle Donne: "La rivoluzione gentile nella politica, nell'economia, nella società". Saranno presenti, oltre alla portavoce del movimento, Rita Saraò, che presenterà il Manifesto delle Rete, anche alcune rappresentanti regionali e Tana de Zulueta.
La Rete nazionale delle donne per la rivoluzione gentile, nata dal confronto tra donne di tante regioni del nostro Paese, esprime nel Manifesto il proprio desiderio di agire per costruire una nuova realtà nel cui ambito la presenza femminile possa davvero fare la differenza. Dal Nord al Sud, le donne della Rete stanno elaborando idee e proposte che si trasformeranno in documenti articolati e dettagliati. Documenti che dovranno essere acquisiti dagli/dalle esponenti che si candideranno ed inseriti nei loro programmi elettorali .
Le donne rappresentano la metà dell’elettorato italiano e, di questo, tutti/e i/le candidati/e del futuro Governo dovranno tenere conto. L’obiettivo è realizzare, con la presenza attiva delle donne, una rivoluzione gentile in tutti i settori: dalla politica all’istruzione, dalla giustizia alla tutela ambientale, dalla sfera del sociale al lavoro, all’economia e alla cultura.
E anche il linguaggio si rinnova:
dal lavoro di cura alla cura del lavoro: un lavoro che sia davvero espressione di collaborazione, di benessere per sé e per le/ gli altri;
dalla pratica del potere al potere delle pratiche: un fare e pensare in termini di rapporto d’amore tra donne/uomini e ambiente;
dai movimenti delle donne alle donne in movimento: una continua ricerca, una collaborazione creativa verso la democrazia della partecipazione;
dal linguaggio della politica alla politica come linguaggio: un linguaggio in grado di parlare e di operare trasformazioni, a partire dalle donne.

 

 

22 dicembre 2010 - La Rete delle donne a sostegno degli studenti
La Rete delle donne per la rivoluzione gentile prende posizione a fianco degli studenti italiani che manifestano pacificamente contro i tagli del ministro Gelmini e di questo governo sciagurato e sordo. I giovani sono il futuro di questo Paese e devono poter procedere nella loro formazione sostenuti dagli strumenti adatti e da strutture adeguate. Facciamo nostra quindi la loro legittima richiesta di dialogo e di risposte con tutta la nostra solidarietà di donne e di madri che vedono con preoccupazione una caduta verticale dei valori, della cultura e dell’istruzione e chiedono con forza nuove e diverse opportunità di formazione e di lavoro per quelli che sono i nostri figli.
Questi giovani, in modo pacifico, chiedono giustamente di sapere perché questo Governo ha falcidiato scuole e università pubbliche favorendo invece istituzioni private. Quali logiche hanno guidato i governanti? Che giustificazioni danno alle loro azioni che, di fatto, hanno sprofondato la scuola e l’università italiane a livelli tanto bassi? Se questo governo e questo ministro non sanno rispondere è solo perché hanno seguito logiche di parte nell’assumere queste decisioni, logiche che quindi non hanno alcuna giustificazione legale. Di conseguenza hanno tradito la Costituzione che sancisce il diritto allo studio per TUTTI i cittadini e non solo per quelli che dispongono di ricchezza. Perciò chi, dopo avere giurato di difendere la Costituzione Italiana e di operare per il BENE COMUNE, agisce in modo esattamente contrario, compie un’azione illegale, tradisce la fiducia di chi l’ha votato, danneggia il Paese e DEVE ANDARSENE.
Ci domandiamo perché solo pochi rappresentanti dell'opposizione scendono in piazza con i giovani. Dove sono le forze politiche progressiste? Dove sono i partiti dell'opposizione che parlano ogni giorno di solidarietà, di necessità di legalità e di un cambiamento radicale? Italia svegliati e scendi a fianco della tua gioventù tradita!