pubblicità sessista

La pubblicità della Coseme

Ricordate la pubblicità della Coseme di cui avevamo parlato un paio di mesi fa?  Quella pubblicità che, come tante, utilizzava il corpo femminile per vendere un prodotto?

Contro quella pubblicità facemmo ricorso allo Iap. E lo Iap (Istituto per l'autodisciplina pubblicitaria) già dopo una decina di giorni stabilì che la campagna pubblicitaria dovesse essere interrotta.

IL GRANO NON HA I CAPEZZOLI - La pubblicità e il corpo delle donne

Dopo le innumerevoli campagne condotte dalle associazioni femminili riguardo all'utilizzo responsabile del corpo delle donne, puntualmente strumentalizzato nelle varie campagne pubblicitarie, pensavamo fosse stato recepito, per qualificata condivisione, l'impegno selettivo che escludesse dagli spot televisivi, etichette, slogan, locandine e manifesti gli stereotipi di genere discriminatori e degradanti nei confronti delle donne concettualmente associate ed associabili in equivalenza di merce ad un qualsiasi prodotto di consumo.

IMPORTANTE VITTORIA:di seguito il messaggio pervenuto oggi a proposito del calendario di TOSCANI

Segnalazione messaggio pubblicitario “Pelle conciata al vegetale in Toscana”
diffuso attraverso un calendario da tavolo allegato alla rivista “Rolling Stone” n. 87 - gennaio 2011

Con riferimento al messaggio in oggetto, desideriamo informarLa che, non essendo pervenuta, entro i 10 giorni previsti, alcuna opposizione, il provvedimento ingiuntivo del Comitato di Controllo ha acquistato efficacia di decisione e pertanto la pubblicità dichiarata non conforme al Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale non dovrà essere più diffusa.