lavoro

Numeri per esistere numeri per resistere.

Scartabello tra giornali dati e cifre... mi ricordo del signore norvegese che ho conosciuto sabato a Largo Argentina e che nel suo morbido inglese (pure in questo sono più avanti di noi accidenti accidenti..) quando gli ho domandato dove potevo trovare il testo in inglese della loro legge sulla Parità mi ha risposto senza esitazione di chiederlo all'ambasciata di Norvegia, e mi ha caldamente consigliato di chiedere anche quello sulla Maternità, dimmi tu se non dovrei vergognarmi a volte! Perchè non gliel'ho chiesto prima io????

Lavoro, sindacati, e FIOM

http://www.rete28aprile.it/
A questo link troviamo anche il sindacato CGIL che non si allinea con i dirigenti e tifa FIOM....

FIOM . Noi "abbiamo a cuore".

Da ogni parola, da ogni respiro del nostro Manifesto sorride quello che noi sentiamo di essere, il nostro significato. il verbo che abbiamo scelto non è "chissenefrega", noi "abbiamo a cuore", noi diciamo "ci riguarda". Per questo scelgo di postare questo
Manifesto, promosso tra gli altri da Gallino, Rodotà, Bertinotti, Cofferati e che potrebbe essere uno spunto per offrire/offrirci considerazioni reciproche e magari anche uno scambio tra Reti. Che ne dite, gruppo Lavoro?
APPELLO A FAVORE DELLA FIOM

dalla nostra pagina su Facebook, Evaluna scrive:

Quando cominciai a lavorare venti anni fa ebbi la fortuna, sfortuna di vedere forse una delle ultime lavoratrici andare in pensione dopo 19 anni 6 mesi e 1 giorno, era allora più giovane di me oggi, aveva 40 anni, tre figli piccoli a casa e un marito operaio. Decise di andare in pensione con la minima, credo 600 mila lire dell'epoca, comunque una pensioncina decorosa per quegli anni, era il 1992.

Il dominio della necessità

È durante la stesura del Manifesto della Rete delle donne per la rivoluzione gentile che ho sentito di nuovo l’urgenza di parlare di quello che ho sempre considerato il punto nodale in un discorso su donna e lavoro. Il dominio della necessità.

Ho letto e scritto sull’argomento ma le mie sono sempre state delle semplici amare riflessioni, riflessioni che hanno radicato in me la convinzione che, per le donne, il privato ostacola il pubblico.