democrazia incompiuta

Le migliori leggi sui diritti delle donne: il progetto di “Choisir la cause des femmes”

L’associazione francese “Choisir la cause des Femmes” (fondata negli anni `70 da Simone de Beauvoir, Gisèle Halimi e dal premio Nobel Jacques Monod), ha attentamente studiato le varie leggi vigenti in Europa riguardanti le donne ed ha evidenziato quelle che sono sembrate le più vantaggiose nel salvaguardare i loro diritti nei vari campi presi in considerazione. Sono 14 (purtroppo nessuna italiana) quelle che maggiormente tutelano la donna in rapporto a famiglia, procreazione, lavoro, politica e violenza, ed il progetto prevede di presentarle a tutti i Paesi della Comunità Europea.

monti per favore basta!!!!!!

Daniela Accurso
ADESSO BASTA, SIGNOR MONTI

manca ormai una settimana al voto.o quasi

Eccoci al voto. Undici candidati alla poltrona di sindaco e mille e trecento aspiranti consiglieri comunali,spalmati in 27 liste.Lotte piu' o meno intestine,con la città tapezzata da volti, seguendo ormai il modello berlusconiano per il quale l'immagine è la forza della comunicazione.

Ai segretari regionali di tutti i partiti - Rete donne per la Rivoluzione Gentile e SNOQ

Ai segretari regionali di tutti i partiti

La Rete delle donne per la Rivoluzione Gentile, in ottemperanza con le scelte fatte durante la prima assemblea a L’Aquila nel novembre scorso, nell’attesa che il Parlamento italiano approvi una legge che preveda l’inserimento nelle liste elettorali del 50% di donne e 50% di uomini, pena l’inammissibilità della lista stessa, e nella previsione di tempi lunghi che supereranno la legislatura in corso, si rivolgono a tutti i segretari di partito e chiedono con forza : 

 

Il bellissimo video di Nicola Ferrari della nostra tre giorni a l'Aquila

L'11, 12 e 13 novembre 2011 a L'Aquila si è svolta la Prima Assemblea nazionale della rete delle donne per la "Rivoluzione Gentile". Una tre giorni di riflessioni e proposte, raccontata attraverso il video realizzato da Nicola Ferrari.

 

 

primarie Fernandelli si Fernandelli no

Eccoci di nuovo nel caos piu' totale.
Bisogna saper perdere, così recitava un adagio musicale degli anni'70
E invece purtroppo non è così.
Se a causa della sconfitta, Rita Borsellino, avesse mantenuto la sobrietà che la contraddistingue,
forse avrebbe creato meno colpi di scena e dunque avrebbe cominciato a lavorare su una possibile alleanza.
E invece il veleno si sparge sul veleno e monta la furia che investe gli uni contro gli altri armati.
Io personalmente non credo alla modalità di "corruzione da 1 'euro".
Non credo neanche nell'ipotesi di un reato penale

Chiediamo al Presidente della Repubblica un governo al 50 e 50

Assemblea a l'Aquila

Da l'Aquila donne gentili e rivoluzionarie scrivono al Presidente Napolitano per chiedere un governo al 50 e 50%.

Le donne riunite a l'Aquila per la prima Assemblea Nazionale della Rete delle donne per la rivoluzione gentile si sono rivolte al Presidente della Repubblica perché rappresenti al Presidente del Consiglio incaricato la richiesta di un governo che veda donne e uomini presenti in misura paritaria.

La candidatura di Rita Borsellino a sindaco di Palermo

Rita Borsellino

La Rete delle donne della Rivoluzione gentile di puglia e Magda Terrevoli, presidente della Commissione regionale per le Pari Opportunità, accolgono con grande soddisfazione la decisione di Rita Borsellino di presentarsi alle primarie per concorrere alla carica di Sindaco di Palermo.

Come sempre si è affermato la nostra "rete gentile" è movimento trasversale nell'area del centrosinistra ma vuole anche rappresentare una realtà di peso politico a cui la mera visibilità non è sufficiente.

Il treno delle donne per la Costituzione

In realtà sono arrivati a Roma due treni, uno da Palermo e uno da Milano, ieri, sabato 24 settembre a Roma, per congiungere simbolicamente Nord e Sud Italia in difesa della Costituzione. All'interno dei vagoni c'erano "le donne". Donne in relazione tra loro all'interno di associazioni e movimenti che hanno deciso di manifestare insieme in difesa della Costituzione repubblicana circondando il Parlamento.

L'iniziativa è così descritta dalla promotrice, Nella Toscano:

una battaglia di donne

Gemma Azuni, consigliera comunale a Roma ( era con noi alla conferenza stampa a Roma) insieme alla consigliera PD Monica Cirinnà ha fatto ricorso al TAR perchè la giunta Alemanno non rispettava le quote rosa nei suoi componenti: e il Tar ha dato loro ragione! tutte le delibere fatte da quella giunta illegalmente composta sono state annullate.E' stato un bello schiaffo all'arroganza della giunta capitolina e noi siamo estasiate!!!